
10 Maggio 2022
26° anniversario della morte di Don Gigi, fondatore della nostra scuola a lui oggi intitolata.
“Amo e vorrei una Chiesa profezia, amo e vorrei delle comunità parrocchiali che celebrano delle belle Eucaristie, belle non perché luccicanti di suoni e abiti solenni, di processioni e canti,
ma perché vere, perché non si dimenticano dei deboli, dei vecchi, dei malati terminali, delle famiglie a rischio, dei giovani che non hanno più ideali e per loro non sanno proporre altro che soluzioni evasive. Vorrei delle comunità che smettano di fare dell’assistenzialismo e cominciano a fare della promozione umana. Una Chiesa più missionaria qui e altrove, che ha il respiro largo e gli orizzonti vasti, un clero attento alle persone più che alle strutture da erigere e da restaurare. Una Chiesa che crea anche le strutture, ma che le usa per promuovere e non per assistere. Una Chiesa meno in sagrestia e sui sagrati, che si espone di più nei quartieri a rischio, che perde un po’ di tempo a fianco dei malati e non li ghettizza. Insomma una Chiesa di frontiera, che non tiene sotto controllo i poveri perché non invadano e se non gli arrivano sotto casa, se li va a cercare alla stazione, nei casolari abbandonati o sulle strade per strappare le ragazze dal marciapiede.
Ci sono delle comunità capaci di mettersi per questa strada? E se non ci sono, dobbiamo rivedere il significato delle nostre Eucaristie.” Don Luigi Guglielmi