10° anniversario don Vittorio Chiari

Ricorre oggi il 10° anniversario della morte di don Vittorio Chiari.

Grande amico dei giovani, di don Gigi, dell'IDML e della Chiesa reggiana, fu a Reggio Emilia da giugno dell'88 a settembre del 2003, guidando la Pastorale giovanile e l'oratorio cittadino.

Condividiamo qui con voi il messaggio del Vescovo Adriano nel giorno del suo funerale.

Saluto e commiato a DON VITTORIO CHIARI

Don Vittorio ha compiuto il tempo del suo pellegrinaggio terreno il giorno (11 febbraio) che ha visto la Chiesa in pellegrinaggio alla grotta di Lourdes, dalla cui sponda eterna Maria guarda a noi pellegrini di questo mondo.

Qui oggi ci siamo mossi in tanti in a questa terra, che ha generato don Vittorio alla fede operosa della Chiesa ambrosiana e ha forgiato il suo sguardo attento e benevolo, mai rassegnato.

Qui don Vittorio ha visto la sua grande passione educativa maturata nella famiglia di Don Bosco e affinata tra i "barabitt" di Arese, che l'allora arcivescovo G. B. Montini aveva voluto affidare ai Salesiani.

Dalla Lombardia, don Vittorio é partito alla volta della nostra terra emiliana, ha arricchito del carisma salesiano la nostra Chiesa reggiano-guastallese, secondo il desiderio coltivato a lungo dal vescovo Gilberto Baroni. A Reggio si è innamorato di una Chiesa della carità, della sua liturgia, della familiarità con la Parola, della scelta missionaria, e del legame di amicizia con i suoi vescovi e preti.

Qui oggi ritorniamo, don Vittorio, dopo i giorni della tua malattia, dopo il pellegrinaggio dei tuoi amici alla nostra Pietra di Bismantova per dire alla Madonna: "Il nostro amico è malato"; e ora per chiederti nel tuo «faccia a faccia" con il Signore della Vita di pregare tu per noi, noi che abbiamo più bisogno.

Si, anche cosi, nel silenzio della morte, continui a parlarci:
il tuo volto riflesso nello sguardo di tanti ragazzi e giovani dell'Oratorio,
il tuo sorriso nelle mimiche dei tuoi educatori clown,
la tua "fantasia al potere" nei progetti: l'annuale Tre Sere Giovani al Palasport, il teatro Regiò, il Meeting della montagna, Creativ...
i tuoi testi giubilari nelle voci del Coro diocesano.

Hai amato la nostra Chiesa, nella sua storia, nelle sue figure, nelle sue cose belle da ammirare, più che brutte da criticare, splendida nei suoi Santi, nei suoi martiri della prima e ultima ora, nei suoi figli più generosi, preti e laici, uomini e donne:
Chiesa dei Santi e Cattedrale dei viventi, nella quale amiamo vedere anche te come figura
di Colui che sta in mezzo a noi come colui che serve (cf. Lc 22,27).

+ Adriano VESCOVO